martedì 20 dicembre 2011

JP Morgan “L'Oro è il Denaro, tutto il resto è credito” o (nessuna) credibilità!

C'è uno "strano" fermento in Europa. Robert Zoellick, capo della Banca Mondiale, ha ammesso di essere stato già due volte in Europa nelle ultime 3 settimane; Geithner, invece, Segretario del Tesoro degli Stati Uniti, è stato in Europa già quattro volte nei mesi recenti e addirittura il giorno prima del vertice del 8-9 Dicembre. Come abbiamo già osservato, l'Europa è il prototipo di NWO su "piccola" scala; ed ecco perché tutti si stanno dannando l'anima nel dire: "L'Euro deve sopravvivere." Ma perché mandare questi uomini? Si potrebbe intuire Zoellick (Banca Mondiale), ma Geithner? Riprendendo questo articolo del Telegraph, leggiamo di alcuni nomi e fondazioni dietro l'esperimento Europa: «[...] I leader del Movimento Europeo - Retinger, il visionario Robert Schuman e l'ex-primo ministro Belga Paul-Henri Spaak - erano tutti trattati come manovali dai loro sponsor Americani. Il ruolo degli Stati Uniti è stato gestito come un'operazione sotto copertura. il finanziamento all'ACUE arrivò dalle fondazioni Ford e Rockefeller, così come da gruppi d'affari con stretti legami col governo degli Stati Uniti.»

Dove ricompare questa Ford Foundation? Leggiamo:
«[...] Il padre di Geithner, Peter, è direttore del programma Asia presso la Ford Foundation, un'operazione del Nuovo Ordine Mondiale. Peter Geithner ha curato la "microfinanza" dei programmi sviluppati in Indonesia da Ann Dunham-Soetoro, la madre di Barack Obama

Che arietta fresca.

Zombie> Tu lettore di Freedonia non dire me che tu fatto gabbare da storiella di presidente nero...

Ma ora occupiamoci delle decisioni del vertice.

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di Gijsbert Groenewegen


I tre punti del piano degli stati membri

La crisi dell'Eurozona ruota intorno a due grossi problemi uno è la solvibilità dei governi Europei, che viene affrontata con regole fiscali più severe e poi c'è la questione della liquidità necessaria per impedire che si congelino i mercati monetari e quelli obbligazionari.

Giovedi 8 Dicembre la Banca Centrale Europea ha annunciato un taglio dei tassi d'interesse dal 1.25% all'1%. Questo è il tasso minimo record che aveva prevalso a partire dal 2009 fino ad Aprile. Il signor Draghi non ha escluso la possibilità che il tasso possa andare ancora più in basso. Il giorno seguente gli stati membri hanno redatto un piano in tre punti.


I tre punti sono:
  1. Regole fiscali più severe con sanzioni automatiche;
  2. Un Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) composto da €500 miliardi, è stato fatto entrare in vigore con un anno d'anticipo, entro il Luglio 2012, e per un anno svolgerà le sue funzioni a fianco del già esistente European Financial Stability Facility (EFSF) da €440 miliardi, che ha €250 miliardi ancora nelle sue casse; L'EFSF, che a malapena riesce a raccogliere fondi, è a grande rischio di declassamento, ed è ineleggibile per prestiti diretti dal FMI. L'ESM, d'altra parte, con una licenza bancaria e quindi in grado di prendere in prestito dalla BCE, potrebbe anche beneficiare dei prestiti del FMI. In contrasto con l'EFSF, che è finanziato sulla base di promesse (capitale richiamabile), l'ESM richiederà che i paesi dell'Eurozona inizino effettivamente a raccogliere vero denaro.
  3. Un aumento di capitale per le risorse generali del FMI di €200 miliardi (il totale è attualmente pari a €290 miliardi dopo gli impegni in Grecia, Irlanda e Portogallo), per contribuire ad accrescere un "firewall" di denaro in fondi di salvataggi Europei per contribuire a coprire Italia e Spagna, accordo da confermare entro 10 giorni da parte dei paesi che vi prendono parte. I €200 miliardi sono un contributo di €150 miliardi da parte delle banche centrali nazionali della regione euro e €50 miliardi da stati non dell'UE. Un problema potenziale per gli investitori che convogliano denaro tramite un conto generale a Washington piuttosto che a un fondo stanziato per l'Europa, è che ogni prestito che viene concesso esigerà probabilmente il rimborso prima dei bond posseduti da privati come è successo con l'Argentina.


BCE: Prestatore di ultima istanza delle banche non dei governi!

Secondo Draghi è stato "un ottimo risultato per gli stati membri della zona euro," e secondo lui "Sarà la base per qualcosa che si avvicina molto ad un buon sistema fiscale compatto". Anche se Draghi ha chiarito che la BCE è il prestatore di ultima istanza delle banche Europee, non dei governi Europei. Ha sottolineato che i trattati Europei hanno prescritto il ruolo limitato della BCE ed il divieto di finanziamento dei governi dell'Eurozona, cosa che dovrebbe ricordare l'atteggiamento conservatore della Bundesbank.

La banca centrale ha anche annunciato ulteriori misure per aiutare le banche della zona euro che soffrono di una carenza di prestiti a breve termine e per evitare una stretta creditizia. La Banca Centrale Europea ha detto di voler iniziare ad offrire prestiti triennali illimitati a condizioni favorevoli, al tasso d'interesse di riferimento. Le banche saranno in grado di prendere in prestito quanto vorranno. Tassi di interesse più bassi saranno particolarmente graditi in paesi come il Portogallo e l'Italia, dove la crisi del debito ha spinto verso l'alto i tassi di interesse e reso più difficile alle imprese ottenere prestiti. E i tagli forniranno sollievo immediato ai molti proprietari di case in Irlanda ed alle persone in altri paesi della zona euro che hanno mutui a tasso variabile legati al tasso della banca centrale.


Invece la BCE sta salvando gli stati attraverso le banche!

Ciò significa sostanzialmente che le banche Italiane possono prendere in prestito all'1% mentre lo stato italiano deve pagare il 6-7%, in questo modo le banche saranno in grado di finanziare il debito pubblico a livelli inferiori al 6-7%!! In altre parole, la BCE sta "salvando" gli stati membri attraverso le loro banche!!! Vogliamo sottolineare ancora una volta che i paesi/governi e le banche sono inestricabilmente collegati. E' un circolo vizioso in cui qualora le banche vengano declassate, ciò molto probabilmente porterà ad un declassamento del debito sovrano del paese a causa delle operazioni di soccorso richieste (Dexia, Belgio). Giovedi scorso gli stress test dell'Autorità Bancaria Europea (EBA) hanno rivelato che il capitale che le banche devono raccogliere entro Giugno 2012 è aumentato da €106 miliardi a €115 miliardi.

La BCE ha inoltre allentato le norme sulle garanzie collaterali che le banche possono utilizzare per poter fruire della liquidità della BCE. Il supporto del Sig. Draghi e della BCE nell'acquisto delle obbligazioni di grandi paesi travagliati come l'Italia e la Spagna è direzionato a guadagnare tempo per la loro regolazione economica e la ristrutturazione, per ridurre il loro debito ed evitare un crollo dell'euro.

Il trattato intergovernativo che può essere ratificato molto più rapidamente dai parlamenti piuttosto che da una piena modifica del trattato, richiede agli stati membri Europei di imporre severe discipline fiscali e finanziarie nei loro bilanci futuri. Ma gli sforzi per ottenere l'unanimità tra i 27 membri dell'Unione Europea sono falliti poiché la Gran Bretagna ha rifiutato visto che non poteva avere garanzie sulla protezione del settore finanziario della Gran Bretagna. Il patto intergovernativo è stato accolto da Mario Draghi.

I leader hanno inoltre convenuto che i creditori privati delle nazioni della zona euro non dovrebbero affrontare automaticamente delle perdite, come era stato già richiesto dalla Germania e molti l'hanno considerata come una intensificazione della crisi. La Merkel aveva sostenuto "il coinvolgimento del settore privato" come un modo per alleviare l'onere del salvataggio per i contribuenti, incorrendo negli avvertimenti da parte della BCE e degli investitori secondo cui una tale manovra avrebbe diffuso il contagio. Quando il debito della Grecia è stato finalmente ristrutturato, il settore privato ne ha sofferto, rendendo gli investitori più preoccupati per le altre economie vulnerabili.

La cancelliera Tedesca Angela Merkel, che ha fatto pressioni per un trattato che avrebbe reso legge e fatto rispettare i limiti del debito e la supervisione centrale dei bilanci nazionali, ha detto che le decisioni prese qui si sarebbero tradotte in una maggiore credibilità per la zona euro. "Ho sempre detto che i 17 stati della zona euro avevano bisogno di riconquistare la credibilità," ha detto.


Credito, credibilità, oro, denaro

Con il presente articolo vogliamo fare riferimento alla citazione di JP Morgan "L'oro è il denaro, tutto il resto è credito". Credito e credibilità sono naturalmente ed indissolubilmente legati, senza credibilità non c'è credito. La credibilità si riferisce alle componenti oggettive e soggettive della credibilità di una fonte o di un messaggio. E quello a cui stiamo assistendo è che la credibilità dei politici e delle autorità monetarie sta diminuendo rapidamente. Per paura di non essere rieletto, nessun politico osa mettere in campo una medicina forte necessaria ad affrontare i gravi problemi. D'altra parte pensiamo che i problemi siano troppo grandi da superare. Solo misure drastiche sarebbero sufficienti. In Italia il Primo Ministro Monti sta cercando di risparmiare un supplemento di €30 miliardi in tre anni su un debito totale di €1,900!!!!! Che sarebbe l'1.6% rispetto al debito totale. Accanto a ciò bisogna vedere se i risparmi proposti saranno davvero realizzati. In ogni caso, i problemi di debito nel mondo occidentale sono così grandi che non possiamo più risolverli accumulando maggiore debito o con i problemi dell'austerità. Il tempo è scaduto. Al fine di risolvere i problemi del debito sovrano dovremmo probabilmente vedere una crescita del PIL tra il 10-15% nei prossimi 20-30 anni, e tutti sappiamo che ciò non è realistico.

L'economia dei 17 paesi dell'unione monetaria europea è quasi stagnante, è cresciuta solo dello 0.2% nel terzo trimestre, con una disoccupazione al 10.3%. Gli economisti si aspettano che l'economia della zona euro scivoli in recessione all'inizio del prossimo anno a meno che non sia già successo. Il calo della produzione rende la crisi del debito ancora peggiore, tagliando le entrate fiscali. Per il 2012 le stime indicano una contrazione dello 0.7% dell'Eurozona in generale.



Il finanziamento ai governi Europei e alle banche Europee nel 2012/13 richiederà più di €2 biliardi!!!!

Nel 2012/13 i finanziamenti del governo in Italia dovranno essere di €592 miliardi, in Spagna €334 miliardi, in Belgio €109 miliardi, €96 miliardi in Grecia, in Portogallo ed Irlanda €49 miliardi e €45 miliardi per un totale di €1,225 miliardi o €1.2 biliardi!! Il debito complessivo di questi paesi nel 2010 è stato di €3.7 biliardi. Circa €519 miliardi del debito Italiano, Francese e Tedesco matureranno nella prima metà del 2012, come mostrano i dati compilati da Bloomberg. Le banche Europee hanno circa $665 miliardi di debito in scadenza nei primi sei mesi, secondo Citigroup Inc., sulla base dei dati di Dealogic.

Crediamo che con il rallentamento delle economie in Europa, che entrano in recessione, le necessità di finanziamento per €2 biliardi e più nei prossimi 2 anni sembrano un miraggio. Holger Schmieding, capo economista Europeo alla Berenberg Bank di Londra, ha detto che la "valanga" dei bisogni di rifinanziamento nei prossimi due mesi significa che la crisi potrebbe peggiorare e che "la BCE sarebbe sarà infine costretta ad intensificare la sua risposta anti-crisi per salvare l'euro e se stessa."

Noi non crediamo che il sistema sarà in grado di fornire i fondi necessari ai tassi di interesse attuali. E' nostra opinione che i tassi d'interesse dovranno crescere molto di più per incorporare l'aumento del rischio di credito che a sua volta abbasserà il rating del debito sovrano. Ciò porterebbe a tassi di interesse ancora più elevati e il circolo vizioso sarà completo.


Mancando una leadership l'Unione Europea ed i 15 paesi euro potrebbero finire sotto osservazione

Un altro test sarà la risposta delle agenzie di rating. L'Unione Europea ha visto il suo rating AAA messo a lungo sotto "osservazione negativa" da Standard & Poor, che sta anche rivedendo i rating di BNP Paribas SA, Commerzbank AG e Deutsche Bank AG. L'azienda di rating ha messo sotto osservazione negativa 15 paesi dell'euro e sta rivedendo il rating tripla A di Germania, Francia, Paesi Bassi, Austria, Finlandia e Lussemburgo, e li abbasserà ad AA+ se i revisori non sono convinti che i politici Europei stiano compiendo progressi tali da giustificare i rating, ha riferito FT, aggiungendo che avrebbero concluso la loro revisione dopo l'esito del vertice dei leader. Mentre una "posizione unitaria" potrebbe sostenere la dilatazione dei tempi, potrebbero esserci possibili tagli di rating entro i prossimi tre mesi.

La doppia A diventerà la nuova tripla A come dicono i commentatori, perché non ci sono più paesi tripla A. Ma in realtà ciò vuol dire che c'è una continua svalutazione competitiva della moneta e lo svilimento di tutte le classi di asset, tranne che l'oro e l'argento o altri asset che hanno un valore intrinseco e non dipendono da decisioni politiche. Ripetiamo ancora una volta le parole di JP Morgan "L'oro è denaro, tutto il resto è credito".


Domanda obbligatoria "l'imperatore ha le vesti?"

Il nuovo accordo fiscale va oltre un inasprimento delle regole che diventeranno effettive già dalla prossima settimana. Frenerebbe i "deficit strutturali" allo 0.5% del prodotto interno lordo e richiederebbe che ogni paese stabilisca un "meccanismo automatico di correzione" quando i budget si allontanano dal bersaglio. Questa "regola d'oro" sarà ancorata alle costituzioni nazionali. Questi "deficit strutturali" possono essere manipolati molto facilmente e quindi a nostro avviso non hanno alcun significato solido e realistico, quindi neanche i meccanismi di correzione automatica.

Il piano prevede anche un procedimento disciplinare quasi-automatico per i paesi ribelli ed "un controllo più invasivo" della tassazione e della spesa di quei governi che oltrepassano il limite di deficit del 3% del PIL. Si pone un limite di tre mesi, voluto dalla Merkel, per integrare il rigore di bilancio nei trattati come parte di quello che lei chiama una necessaria "integrazione profonda" per sostenere l'euro.

Gli investitori si chiedono ancora se le sanzioni contro i peccatori di deficit avranno qualche effetto e quali strumenti giuridici esistono per imporrle, ha detto Kraemer della Commerzbank.

Se il nuovo assetto risulta essere troppo sdentato far rispettare le regole, che pensiamo che sia una tipica caratteristica della politica, torneremo al punto di partenza. Le sanzioni contro i peccatori di deficit avranno un qualche effetto e quali strumenti giuridici esistono per imporle? Nel 2003 Francia e Germania stavano sforando i limiti imposti di deficit e gli sforzi di applicazione vennero uccisi dai due paesi che si incolpavano a vicenda. E' la stessa storia negli Stati Uniti. Si possono avere tutte le norme di questo mondo, ma se le regole non sono adeguatamente monitorate ed applicate con pene severe la legislazione è senza denti e quindi anche la sua validità. L'imperatore è nudo!!


Conclusione

I mercati continuano a non essere convinti dalle "soluzioni" avanzate dai leader dell'UE al vertice della scorsa settimana, e la mossa di Lunedì da parte di Moody's Investor Service di mettere sotto osservazione otto banche Spagnole per un possibile declassamento è arrivata al seguito di precedenti avvertimenti da parte di Moody e Fitch Ratings sull'affidabilità creditizia delle nazioni Europee. Moody's ha dichiarato che intende rivedere le valutazioni di tutti i 27 membri dell'Unione Europea, compresi i dieci stati membri dell'Unione Europea non nella zona euro. Fitch ha aggiunto che non è stata raggiunta nessuna soluzione "globale" al vertice Europeo ed il rating di credito è rimasto sotto pressione. Moody's Investors Service e Fitch Ratings hanno avvertito che gli sforzi Europei per proteggere la moneta comune non hanno risolto il pericolo immediato di un rallentamento economico significativo e le difficoltà del sistema bancario. Adottando un approccio "graduale" per forgiare una vera unione fiscale tra i 17 membri della zona euro, i politici stanno imponendo ulteriori costi economici e finanziari alla regione, ha avvertito Fitch. "Significa che la crisi continuerà a diversi livelli di intensità per tutto il 2012 e probabilmente oltre, fino a quando la regione non sarà in grado di sostenere un'ampia ripresa economica", ha detto l'agenzia.

Venerdì scorso i mercati sono saliti al raggiungimento di un accordo tra gli stati membri dell'area Euro. Ancora una volta i mercati hanno agito in base ai titoli e non ai fondamentali. Con circa €2 biliardi di rifinanziamento necessari per gli stati sovrani dell'Euro e per le banche dell'Euro nei prossimi 2 anni (confermato anche dal BIS), crediamo che tutte le manovre di una maggiore integrazione fiscale ecc. ecc. non tireranno fuori dal cilindro il soccorso richiesto. Anche con i fondi rimanenti dell'EFSF, stimati a €250 miliardi, ed i €500 miliardi dell'ESM ed i €200 miliardi del Fondo Monetario Internazionale non pensiamo, guardando alle cifre coinvolte, che la solvibilità e la credibilità possa essere ripristinata. Le banche centrali Europee hanno prestato €600 miliardi alle banche poiché i prestiti interbancari si sono prosciugati. "Il costo e le condizioni di credito si deteriorano", hanno scritto i ricercatori del BIS.

E anche se questi fondi di salvataggio sarebbero sufficienti a ripristinare la tranquillità e la credibilità nei mercati, il deficit allungherebbe ancora le sue ombre sui mercati. Basti pensare a che tipo di crescita e di eccedenze di bilancio dovremmo avere per ridurre sostanzialmente il debito totale Italiano di €1,900 miliardi! L'integrazione fiscale proposta ed il tetto al deficit di bilancio ed i tagli automatici e le sanzioni non hanno funzionato in passato quindi perché dovrebbero funzionare ora. Specialmente se si considera il fatto che i paesi che li propongono ora, Germania e Francia, hanno contribuito nel 2003 ad eludere a vicenda le sanzioni in cui sarebbero dovute incorrere per aver violato le regole che avevano accettato di seguire! Siamo abbastanza cinici sul perché stavolta l'adesione alle norme proposte e alle sanzioni dovrebbe funzionare. Non dimenticate che Sarkozy vuole essere rieletto! Come abbiamo detto "il re è nudo".

Quello a cui abbiamo assistito sin dal 2008 è un importante spostamento dagli asset immateriali agli asset materiali, che hanno un valore intrinseco reale. Da qui la nostra citazione favorita di JP Morgan "L'oro è denaro, tutto il resto è credito" o credibilità come diciamo noi.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli


2 commenti:

  1. http://www.zerohedge.com/news/did-fed-quietly-bail-out-bank-tuesday

    Questo potrebbe interessarti.

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  2. Corpo di mille balene, questa sì che è una notizia!!

    E ancora una volta quella vecchia volpe di Gary North, c'aveva visto giusto. Ma è questo che si aspettano trader ed investitori: denaro gratis. D'altronde, bisogna mantenere le "promesse" fatte.

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