La mente è come un paracadute, funziona solo quando è aperta.

martedì 28 settembre 2010

Nessuna legge? Nessun mandato? Nessun problema!

Ennesimo episodio di violenza legato alla canapa. Demonizzata per i suoi potenziali impieghi resta la bestia nera dei vari monopoli industriali. Per questo viene associata (in qualsiasi occasione) a droghe più potenti e devastanti per il corpo umano. Quindi, attraverso la mano statale che concede "favori", si sbaragliano le potenziali minacce ricorrendo a quello che lo Stato sa far meglio: esercitare violenza. Ovviamento il tutto a spese dei contribuenti.
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di William N. Grigg (1)

"Si aspetta di vedere violenza oggi?" "Spero di si." -- Sergente Stedenko, chiamato anche "Hardhat", risponde ad una domanda di un reporter ad un posto di blocco alla frontiera messicana, dal film Up in Smoke.


Sal Agro un sessantasettenne di Lake Orion, Michigan, è morto per infarto il 2 settembre. Sebbene i responsabili ultimi della morte di Agro non lo ammetteranno mai, egli è stata una vittima di un'atto di terrorismo eseguito una settimana prima la sua morte da parte della polizia della Contea di Oakland.

Agro, insieme a suo figlio, aiutava a mandare avanti un centro di cura nella vicina Ferndale chiamato Clinical Relief che forniva marijuana a scopo terapeutico a clienti mandati da medici sotto la legge del 2008 del Michigan. Sal, che di recente aveva subito un'intervento chirurgico all'anca, era autorizzato a coltivare ed usare marijuana per se stesso. Anche sua moglie era autorizzata ad usare la marijuana e la forniva ad altri per assistenza medica. Avevano invitato i funzionari locali ad ispezionare la clinica.





Lo scorso giugno, con almeno otto richieste in attesa per aprire strutture coma la Clinical Relief, il consiglio comunale di Ferndale ha imposto una momentanea moratoria sulla distribuzione della marijuana a scopo terapeutico mentre esplorava nuovi modi per perseguitare le strutture atraverso restrizioni urbanistiche. Questo incitò l'obiezione del sindaco Craig Covey, che sottolineava che le cliniche con marijuana a scopo terapeutico erano già regolate da ordinanze esistenti. E dovevano essere delle cliniche no-profit, sancito da regolazioni dettagliate e contraddittorie dettate dal Michigan Medical Marijuana Act (MMMA), il quale fu approvato dagli elettori tramite un referendum nel 2008.





Il 25 agosto il consiglio comunale di Ferndale abolì la moratoria. Il giorno seguente ci fu la contromossa della squadra narcotici locale. Fu un raid da Gestapo in diversi posti nella contea di Oakland, furono arrestate 15 persone, confiscati denaro e raccolto, presi illegalmente registri medici e terrorizzati cittadini disarmati che soffrivano di cancro ed di altre dolorose malattie. Più importante, ovviamente, i razziatori si sono sparati un'iniezione del loro narcotico preferito -- il brivido depravato che viene fuori dal sottomettere persone indifese al loro volere.



E' difficile ritenere esagerato l'appellativo "Gestapo" per il comportamento della Narcotics Enforcement Team (NET) della Contea di Oakland. Agro aveva usato quel termine per descrivere i predoni mascherati che avevano messo sottosopra la sua casa, facendo a pezzi l'attrezzatura, gettando i vasi sui tappeti e -- ovviamente -- rastrellando tutto il denaro che potessero trovare.

Una stessa invasione domestica fu perpetrata ai danni della nuora di Agro nella sua casa di Lake Orion. "E' una donna alta all'incirca un metro e cinquanta, pesa circa cinquanta chili e gli agenti di polizia mascherati le hanno puntato un fucile in faccia e le hanno intimato di non muoversi", uno stanco e disgustato Agro aveva detto ad un giornalista locale.

Dopo aver saputo del raid Agro era tornato a casa, dove aveva trovato uno sciame di mangia-tasse armati.

"Chiesi cosa stava succedendo e mi dissero che la mia casa era stata perquisita" riportò Adro. "Gli chiesi se avevano un mandato di perquisizione, mi risposero di si, allora gli chiesi di vederlo ma mi fu risposto che l'avrei visto solo quando loro sarebbero stati pronti". Nonostante gli invasori avessero una nota di un giudice che presumibilmente li autorizzava a fracassare la casa di Agro, il raid fu, come sottolineò la vittima, un'atto di "ricerca illegale e confisca", dal momento che i soldi e la proprietà che erano state rubate non avevano nulla a che fare con un'atto criminale.


Lo stesso comportamento illegale fu adottato per un'altra struttura chiamata Everybody's Cafè, dove la polizia sbattè a terra pazienti affetti da cancro, mentre li teneva sotto tiro.

"Ciò che avvenne a Oakland non è nient'altro che una rapina a mano armata", ha protestato Gersh Avery, un'attivista a favore della marijuana a scopo terapeutico. "I pazienti in quei luoghi non avevano niente a che fare con le operazioni giornaliere, nonostante ciò le loro medicine sono state confiscate con la forza". La NET, conclude Avery, "ha deliberatamente mirato a persone malate ed innocenti".


Il sadismo è continuato anche dopo quando il caso si è diviso in due gruppi di imputati. Il giudice Richard Kuhn della cinquantunesima Corte della Contea del Michigan a Waterford ha rifiutato di concedere la cauzione agli imputati che avevano ricevuto un'autorizzazione a fare uso della marijuana a scopo terapeutico. Incredibilmente il giudice Joe Longo del quarantatreesimo Distretto che sta presiedendo il caso a Ferndale, ha permesso agli imputati con documenti per l'uso della marijuana a scopo terapeutico di continuare ad usare il palliativo mentre erano fuori su cauzione. Ciò, ovviamente, in primo luogo manca il punto del perchè queste persone siano degli imputati criminali.

Lo sceriffo della Contea di Oakland Mike Bouchard afferma che il raid è arrivato a seguito di investigazioni "sotto copertura" nella Clinical Relief e nell'Everybody's Cafè. William Joseph Teichman, co-proprietario di quest'ultimo, insiste che: "controlliamo la certificazione di ogni paziente con cui abbiamo a che fare ed i poliziotti sotto copertura avevano carte e documenti d'identità contraffatti così bene che non potevamo vedere la differenza".



In una conferenza stampa dopo il raid lo sceriffo Bouchard -- in cerca di un'adatto impatto mediatico -- ha descritto il mercato locale della marijuana a scopo terapeutico come "qualcosa uscito dal peggior film di Cheech & Chong", senza entrare nei particolari come se egli considerasse Up in Smoke o "Nice Dreams" essere la punta di diamante della produzione del duo roccioso del cinema.

Bouchard stesso ricorda abbastanza la figura del sergente Stedenko, l'agente della narcotici autoritario e prepotente che era una nemesi ricorrente nelle commedie dei due.

Ryan Richmond co-proprietario della Clinical Relief ed uno degli imputati nel caso Ferndale, asserisce che a Bouchard "semplicemente non piace la legge (del Michigan sulla marijuana a scopo terapeutico) perchè concede troppe libertà. Se Bouchard ha il suo modo di pensare, noi, voi, non abbiamo nessun diritto perfino entro la legge".

Le critiche a Bouchard non sono limitate a quelli che ha arrestato nelle cariche legate alla marijuana.

"Personalmente non capisco perchè la contea userebbe una così grande quantità di preziose risorse delle forze dell'ordine in cose come questa", obietta il sindaco di Ferndale Craig Covey. "Questo è stato ovviamente una mossa politica dello sceriffo per flettere i suoi muscoli e mandare un messaggio secondo cui egli non vuole cliniche che usano marijuana a scopo terapeutico nella Contea di Oakland".

Covey ha anche criticato "l'uso della SWAT con agenti mascherati ed armati che ordinavano ai pazienti malati e vecchi di mettersi a terra....Ora ciò costerà ai contribuenti ed ai possessori di negozi centinaia di migliaia di dollari in avvocati per risolvere questo casino".

Lo scopo ammesso di Bouchard nel progettare i raid non era per rafforzare la legge esistente, ma piuttosto fare un "test" inteso a cambiarla, sia nella sostanza che nell'applicazione. A rigor di definizione, questo era un'esercizio di violenza contro indifesi inteso a causare un cambiamento politico -- cioè, un'atto ufficiale di terrorismo.

Sebbene Bouchard accusi coloro favorevoli all'uso della marijuana a scopo terapeutico ed i relativi fornitori di concorso "col crimine organizzato", questa descrizione si applica meglio alla NET, la quale è una task force designata per questioni federali. Grazie all'indulgenza garantita dal cosidetto Dipartimento di Giustizia, la NET ha una licenza di rubare in nome "della confisca dei beni".

Secondo il rapporto annulae del 2009 del Madison Heights Police Department, lo scorso anno la NET ha confiscato più di una tonnellata di marijuana ed ha rubacchiato circa 2$ milioni tramite la confisca dei beni. I raid del 26 agosto hanno fatto sparire migliaia di dollari, incluso il denaro del vecchio Sal Agro e della moglie Barbara che avevano messo da parte per comprare una nuova macchina.

Bouchard ed il Pubblico Ministero della Contea di Oakland Jessica Cooper insistono che la MMMA è pericolosamente ambigua perchè, stando alle apparenze, incoraggia le persone a fregarsene delle leggi esistenti dello Stato criminalizzando l'uso e la vendita della marijuana per scopi ludici. Sono nel giusto quando dicono che la legge è un capolavoro di contraddizioni, ma sbagliano categoricamente quando parlano del pericolo risultante: il rischio di fumare erba senza il permesso del governo è molto meno estremo rispetto a quello di burocrati armati ed intossicati di potere disposti a compiere raid paramilitari illegali, che prendono di mira "colpevoli" non-violenti e cronicamente malati.

Un'opinione concordante del giudice P.J. O'Connell in un recente caso nella Corte d'Appello del Michigan evidenzia che "la MMMA non codifica un diritto di usare la marijuana; fornisce solamente una procedura attraverso la quale individui gravemente malati che usano la marijuana per i suoi effetti palliativi, possono essere identificati e protetti da azioni giudiziarie sotto la legge dello Stato". Crea una stretta "difesa positiva dalle azioni giudiziarie sotto il Codice della Pubblica Salute, permettendo ad un'individuo di usare la marijuana liberandolo/a dalla minaccia di arresto o d'azione giudiziaria se, però, questo fruitore soddisfa tutti i requisiti della MMMA, mentre permette azioni giudiziarie tramite il Codice della Salute Pubblica se l'individuo non soddisfa uno qualsiasi dei requisiti fissati dalla MMMA".

La MMMA, perciò, non cambia lo status della marijuana nella legge di Stato, che elenca i palesemente innocui cannabinoidi come delle sostanze altamente controllate "che non hanno nessun uso medico accettato". Ciò vuol dire, in pratica, che chiunque fornisca o usi marijuana a scopo terapeutico nel senso stretto dei termini e delle condizioni dettate dalla MMMA, rimane ancora un probabile sospetto criminale.

A causa delle contraddizioni interne della MMMA, il giudice O'Connell avverte le persone coscenziose che si riforniscono di marijuana per cure palliative che potrebbero ancora "perdere entrambe la loro proprietà e libertà" -- come anche la morte di Sal Agro, inutile ed inflitta dal governo, dimostra.


[*] traduzione di Johnny Cloaca

(1). Fonte originale: link



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lunedì 27 settembre 2010

Il ruolo giocato dai fattori di produzione non impiegati nei primi stadi del boom

Un altro bel passaggio tratto dall'Azione Umana. In questo estratto viene portata all'occhio del lettore la fase di boom e la sua connessione coi fattori di produzione; si nota infatti come l'espansione del credito possa influire negativamente in fatto di investimenti ed occupazione. Ma soprattutto è un'importante risposta a coloro che, costantemente, si trincerano dietro la nenia dell'interventismo statale e delle iniezioni di liquidità varie. Artifizi che impediscono la naturale ristrutturazione del mercato. Saputo questo, potete pensare più a "cuor leggero" all'espansione del credito per trilioni di dollari fatta dalla FED...
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di Ludwig von Mises

Nell'economia che cambia ci sono sempre scorte invendute (eccessi di quelle quantità che per ragioni tecniche devono essere tenute a disposizione), lavoratori disoccupati e capacità non usate di aree di produzione inconvertibili. Il sistema si sta muovendo verso uno stato in cui non ci saranno né lavoratori disoccupati né un surplus di scorte.[1] Ma la comparsa di nuovi dati ne devia continuamente il corso verso un nuovo scopo, le condizioni del sostanziale equilibrio statico, quindi, non sono mai realizzate.

La presenza di capacità di investimenti incovertibili non usati è il risultato di errori commessi nel passato. Le supposizioni fatte dagli investitori sono state, una volta che gli eventi l'hanno dimostrato, non corrette; il mercato chiede più intensamente altri beni piuttosto che quelli che possono essere realizzati nei loro stabilimenti. L'accumulo di scorte in eccesso e la disoccupazione catallattica di lavoratori sono rischiosi. Il possessore delle scorte rifiuta di vendere al prezzo di mercato perchè spera di ottenre un prezzo più alto in un periodo successivo. Il lavoratore disoccupato rifiuta di cambiare la sua occupazione o la sua residenza o di accontentarsi con una paga più bassa, perchè spera di ottenere in un periodo successivo un lavoro con una paga più alta nel posto in cui risiede e nella branca lavorativa che più gli aggrada. Entrambi esitano nel modificare le proprie richieste alla situazione presente del mercato perchè aspettano un cambiamento nei dati che altererà le condizioni a loro vantaggio. La loro esitazione è una delle ragioni per cui il sistema non ha raggiunto il sostanziale equilibrio statico.

Gli invocatori dell'espansione del credito dicono che ciò che serve sono più mezzi fiduciari. Poi gli stabilimenti funzioneranno a pieno regime, le scorte saranno vendute a prezzi che i loro possessori considereranno soddisfacenti ed il disoccupato prenderà lavori a salari che considererà soddisfacenti. Questa dottrina molto popolare implica che l'aumento dei prezzi, causato dai mezzi fiduciari addizionali, influenzerebbe allo stesso tempo e nella stessa entità tutti gli altri beni e servizi, mentre i possessori delle scorte in eccesso ed i lavoratori disoccupati si accontenterebbero con quei prezzi nominali e salari che stanno chiedendo -- invano, ovviamente -- oggi. Se ciò dovesse accadere, i prezzi reali ed i salari reali ottenuti da questi possessori di scorte invendute e lavoratori disoccupati crollerebbero -- in proporzione ai prezzi di altri beni e servizi -- alla cifra a cui devono crollare in modo da trovare compratori ed impiegati.

Il corso del boom non è sostanzialmente influenzato dal fatto che alla sua vigilia ci sono capacità inutilizzate, scorte supplementari invendute e lavoratori disoccupati. Supponiamo che ci sono stabilimenti inutilizzati per l'estrazione del rame, pile di rame invendute e minatori di rame disoccupati. Il prezzo del rame è ad un livello per cui l'estrazione mineraria non paga per alcune miniere; i relativi minatori sono inoccupati; ci sono speculatori che si astengono dal vendere le loro scorte. Ciò di cui si necessita per rendere queste miniere di nuovo proficue, ridare lavoro ai disoccupati, e di vendere le pile senza forzare i prezzi al ribasso al di sotto dei costi di produzione, è un'incremento p nella quantità dei beni capitali disponibili ampi abbastanza da rendere possibile un simile aumento in investimenti e nella dimensione di produzione e consumo, a cui possa far seguito un'adeguata crescita nella domanda per il rame.

Se, comunque, questo incremento p non si palesa e gli imprenditori, ingannati dall'espansione del credito, nonostante ciò agiscono come se p fosse già disponibile, le condizioni nel mercato del rame, mentre il boom finisce, sono come se p fosse stato realmente aggiunto alla quantità dei beni capitali disponibili. Ma tutto ciò che è stato proclamato sulle inevitabili conseguenze dell'espansione del credito si adatta anche a questo caso. La sola differenza è che, per quel che riguarda il rame, l'inappropriata espansione della produzione non deve essere realizzata con il ritiro di capitale e di lavoro dalle occupazioni, in cui avrebbero meglio coperto i voleri dei consumatori. Per quel che riguarda il rame, il nuovo boom incontra un pezzo di investimenti di capitali sbagliati ed impieghi di lavoro sbagliati che si erano già compiuti nel precedente boom, che il processo di ristrutturazione non ha ancora assorbito.

Quindi diviene ovvio quanto vano sia giustificare una nuova espansione del credito riferendosi alle capacità inutilizzate, alle scorte -- oppure, come dicono erroneamente le persone, "non sbloccabili" -- invendute ed ai lavoratori disoccupati. L'inizio di una nuova espansione del credito incontra le rimanenze di investimenti precedenti sbagliati ed impieghi sbagliati, non ancora rimossi nel corso del processo di ristrutturazione, ed apparentemente rimedia agli errori implicati. Infatti questo è solamente un'interruzione del processo di ristrutturazione e del ritorno a condizioni sane.[2]

L'esistenza di capacità inutilizzate e disoccupazione non è un valido argomento contro la correttezza della teoria della circolazione del credito. La convinzione dei sostenitori dell'espansione del credito e dell'inflazione, secondo cui l'astensione dall'ulteriore espansione del credito e l'inflazione perpetuerebbe la depressione, è completamente falsa. I rimedi che questi autori suggeriscono non faranno durare per sempre il boom. Turberebbero solamente il processo di ripresa.


[*] traduzione di Johnny Cloaca


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Note

[1] Nel sostanziale equilibrio statico ci potrebbero anche essere capacità non utilizzate di attrezzature non convertibili. Il loro inutilizzo non disturba più l'equilibrio come il terreno lasciato a maggese.


[2] Hayek (Prices and Production) raggiunge la stessa conclusione tramite una catena di ragionamente in qualche modo differente.



Questo articolo è un'estratto del capitolo 20 de Human Action: The Scholar's Edition ed è letto da Jeff Riggenbach.


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Temet nosce

Varie scene tratte dalla trilogia Matrix, con un carico concettuale molto importante:















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sabato 25 settembre 2010

Lo sciopero delle tasse a Chicago nel 1977


Queste ultime settimane è stato tutto un susseguirsi di fattacci a scapito dei contribuenti: dalla malasanità all'attuale problema rifiuti a Napoli, dalla sparata della regina che richiede soldi dai fondi pubblici agli imprenditori corporativisti bravi solo coi soldi degli altri. La gente protesta e viene manganellata puntualmente. Che fare quindi per farsi sentire? Rothbard ci dà una dritta.
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di Murray N. Rothbard (1)

Nei mesi recenti un poderoso sciopero delle tasse sulle proprietà si è esteso nella periferia nord di Chicago e, per una volta, i libertari si sono occupati della leadership organizzativa ed ideologica della ribellione.

Iniziò tutto con un massiccio riesame delle proprietà nel quadrante nord della Contea di Cook, Illinois. Il riesame aumentò improvvisamente le tasse sulle proprietà per grandi somme: la maggior parte degli incrementi erano del 50-65%; altre cartelle di imposte aumentarono del 300%. Quando le cartelle delle imposte sulle proprietà furono emesse, la reazione dei cittadini della costa settentrionale fu di shock e di rabbia. All'inizio la reazione fu di indignazione, ma confusa: le chiamate intasavano l'ufficio dell'assessore della Contea di Cook. Le lamentele inondarono anche il Chicago Tribune, che diede inizio alla tempesta di fuoco delle lamentele stampando alcune delle stesse in articoli di prima pagina. Molte delle lettere erano un grido di dolore, chiedendo, in effetti, dov'era la leadership, dov'era l'organizzazione, che poteva organizzare e dare sollievo alle preoccupazioni? Così, un'indignato contribuente scriveva: "Mi risento amaramente per il governo, che sta tentando di rubare la mia casa ed è proprio quello che sta facendo". Un altro riversò le sue frustrazioni in un articolo del Chicago Tribune: "Non so proprio cosa fare. Sono dannatamente frustrato. Sento le persone che parlano di rivoluzione, ma non saprei come ribellarmi".

Non appena l'articolo fu pubblicato, gli attivisti libertari del Partito Libertario dell'Illinois ed i Contribuenti Nazionali Uniti (gli associati dell'Illinois dell'Unione Nazionale dei Contribuenti) videro tutto ciò come un'opportunità e la colsero. Fu fissato un meeting ad Evanston tra i rappresentanti del PLI e del CNU ed un residente di Evanston citato nell'articolo del Tribune. Il meeting formò la Commissione di Protesta dei Contribuenti, con a capo Leonard Hartman, il residente sopracitato di Evanston. James Tobin, il trentunenne economista e contabile di banca e capo del CNU che era diventato il leader principale della ribellione delle imposte, suggerì un chiaro e netto scipero delle tasse; egli era abilmente appoggiato da Milton Mueller, presidente del Partito Libertario dell'Illinois.

La commissione decise di convocare un meeting nel "municipio" di Evanston per vedere se i contribuenti legati alle proprietà prese in esame erano disposti ad aderire ad uno chiaro sciopero delle tasse -- un rifiuto di pagare le tasse imposte. La notizia del meeting si vide solo nelle prime edizioni del Chicago Tribune; in generale gli organizzatori contavano sul passaparola.

La commissione si aspettava che circa 50 persone si presentassero al meeting, il quale fu tenuto la notte del 3 agosto nella biblioteca pubblica di Evanston. Invece si presentarono 200 cittadini. Harmann, senza un background libertario, discusse per una protesta legale: pagare le tasse mentre si protestava e ci si appellava ad accertamenti. Ma James Tobin espresse molto meglio lo spirito radicale del meeting, incoraggiando uno sciopero delle tasse. "Sappiamo tutti che le nostre spalle sono state caricate pesantemente di tasse", accusò Tobin. "Ed ora siamo arrivati ad un bivio in cui bisogna decidere che fare. Lasceremo che il municipio controlli le nostre vite, o faremo abbastanza rumore affinchè ci ascoltino?". E' particolarmente gratificante per me che il mio Conceived in Liberty fosse brandito in alto da Tobin, mentre spiegava il perchè non fosse "non patriottico" rifiutare di pagare le tasse prendendo, dal suddetto libro, esempi delle prime rivolte americane contro le tasse. Tobin affermò che: "Siamo arrivati al punto in cui siamo terrorizzati dal nostro governo, terrorizzati da quello che ci può fare. E' tempo che qualcuno si alzi e punti il dito!".

Tobin presentò anche una serie di richieste ben pensate per lo sciopero delle tasse. Le richieste includevano:
  1. estendere la scadenza del 15 agosto a tre mesi per i pagamenti della tasse sulla proprietà;
  2. congelare le stime al vecchio tasso, cosicché le tasse non salissero insieme all'inflazione del governo;
  3. nessun aumento nei tassi delle imposte senza un referendum pubblicamente annunciato;
  4. permettere a piccoli gruppi di contribuenti di ottenere referendum per la riduzione dei tassi delle imposte;
  5. piena amnistia per gli scioperanti delle tasse.

Il sentimento della folla era travolgemntemente a favore dello sciopero delle tasse, al quale si opposero solo due persone. Il sentimento caratteristico della folla era rappresentato dall'accusa di un'immigrante tedesco di Evanston, che quando tentò di controbattere alle stime incrementate, l'assessore gli disse che avrebbe dovuto aspettare finchè non avesse ricevuto la sua cartella; ma dopo che ricevette quest'ultima, l'ufficio gli disse che avrebbe dovuto controbattere le stime prima che la cartella fosse arrivata. "Sono tattiche naziste!", accusò l'uomo.

Gli organizzatori fecero passare il cappello al meeting e raccolsero 400$ per far stampare un'inserzione in un giornale locale. Più importante fu l'eccellente pubblicità generata dal meeting: un articolo nel Tribune, tre pagine d'articolo nel Chicago Daily News riempito con foto e reportage da parte di due stazioni televisive e differenti stazioni radio.

Mentre il resto della costa settentrionale fu riempito di volantini, i meeting germogliarono in altri paesi come Glenview, Palatine e Wilmette. Il New York Times fece un reportage completo, compreso di foto, ad un successivo meeting ad Evanston, tenuto il 18 agosto nella Prima Chiesa Metodista Unita. Al meeting 350 possessori di case "gridarono la loro approvazione" mentre Tobin sosteneva che le "tasse sono immorali" ed un reportage della TV mostrò all'intera nazione i cartelloni con su scritto "la tassazione è un furto", mentre erano branditi in questi meeting di protesta nell'Illinois. Tobin disse alla calca acclamante che: "non potete chiamare mai una tassa giusta, quando siete forzati a pagarla contro la vostra volontà. E' immorale forzarmi a pagare per strutture scolastiche quando io non ho bambini da mandare a scuola. E' immorale forzare gli anziani ed i pensionati a pagare le scuole che non sono usate da loro". In questo modo Tobin intensificò l'analisi e sollevò la coscienza libertaria di coloro che lo ascoltavano, allargando l'attacco al sistema scolastico pubblico stesso -- il "consumatore" della maggior parte di tutte le tasse sulle proprietà nel paese.

Nella sua edizione di agosto che annunciava lo sciopero, l'Illinois Libertarian, il bollettino d'informazione del Partito Libertario dell'Illinois, concluse il suo articolo informativo dicendo che:
"L'efficacia dello sciopero dipenderà da molte cose imprevedibili. A parte ogni standard, i nostri sforzi finora sono stati estremamente ricompensati e se i politici non presteranno attenzione se ne pentiranno. Lo sciopero non potrebbe danneggiare il governo di contea o nemmeno andarci vicino a danneggiarlo, ma anche così migliaia di persone hanno agito o sono stati esposti ad idee che fanno mettere in discussione la legittimità del governo".

Ma in un certo senso questa conclusione ponderata, sottovalutava l'impatto dello sciopero delle tasse nell'Illinois. In un articolo successivo il New York Times indicava chiaramente che i politici avevano, davvero, prestato attenzione ed erano morti di paura. Il modello del movimento di protesta contro l'imposta sul reddito nel New Jersey dell'ultimo anno ripropose la stessa situazione, con i politici che si azzuffavano per coprire i loro fianchi.

Così quando Tobin ed una calca di dimostranti si presentarono davanti l'ufficio del governatore a Chicago per richiedergli una sessione speciale della legislatura per alleviare le lamentele, lo "sconfitto" governatore James Thompson promise di considerare la rischiesta ed "espresse solidarietà per lo scopo del gruppo". Al meeting del 18 agosto di Evanston, si presentarono diversi funzionari del governo per provare a spiegare l'incremento delle imposte. Furono ricevuti con "fischi e scherni", ma a parte ciò "i funzionari diedero risposte comprensive ed alcune concessioni alle richeste dei contribuenti".

Così George Dunne, amministratore delegato della Contea di Cook, giurò al meeting di sostenere una mozione nella legislatura per far ritirare le tasse sulle proprietà. La stessa promessa fu fatta da un consigliere per Thomas M. Tully, l'assessore della Contea di Cook. Il consigliere, Dan Pierce, concordava con i dimostranti, poichè anche lui non capiva perchè il budget della contea fosse così alto. "Non c'è dubbio che le tasse sono molto alte", disse Pierce; egli non capiva particolarmente perchè i budget del distretto scolastico della Contea di Cook fosse raddoppiato negli ultimi sette anni, in un periodo in cui le iscrizioni scolastiche erano in declino.

Così i libertari sono sobbalzati nello scoprire e nel dare voce alle lamentele anti-governative ed anti-tasse dei loro concittadini. Non solo si sono mobilitati per compiere azioni libertarie e diffondere idee libertarie, inclusa l'opposizione alla scuole pubbliche e l'idea che la tassazione sia un furto, ma i politici hanno iniziato a sottomettersi alle loro chiassose richieste ed azioni. I politici, spaventati per i loro lavori e per i loro elettori, hanno ceduto. Questo è stato dimostrato nell'Illinois.

Infine la ribellione delle tasse mostrò la grande importanza degli organizzatori e degli attivisti libertari -- come il PLI ed il CNU --, che già erano sul posto per trarre vantaggio e prendere la testa dei movimenti di massa e delle proteste di massa.


[*] traduzione di Johnny Cloaca

(1). Fonte originale: link


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Note


Questo articolo apparve originariamente con il titolo "Are We Going to Let City Hall Ruin Our Lives? Illinois Tax Payers Get Militant" sul
Libertarian Review, novembre del 1977, pp. 26-27.

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OkNotizie

venerdì 24 settembre 2010

Qualcosa invece...torna




di Johnny Cloaca


Oltre alla ricorrenza dei cicli economici, nelle strade ritorna un vecchio problema dell'Italia del "fare". Più che fare sarebbe meglio dire raccattare e nascondere, quindi ciò che non si vede non esiste; a parte chi il problema ce l'ha sotto il naso tutti i giorni. Una scopa, uno scapaccione agli "insolenti" che si parcheggiano sul comodo tappeto...et voilà! con una spazzata si eliminano tutte le possibili nenie che possono tediare l'animo dell'establishment e del relativo pool elettorale. Basta questo? Ovviamente no, perchè le leggi naturali non sono soggette a rimodellamenti o cambiamenti; esistono e basta, sono pronte ad esplodere in faccia a chi tira la spoletta ed è un somaro in matematica. Lo stesso dicasi per la situazione rifiuti che ora di punto in bianco sembra rispuntare. Il mix di concause è vario, ma degno di attenzione. Non manca il balletto dello "scarica barile sbigottito" che ogni volta coglie i vari rappresentanti delle istituzioni. Leggiamo dalle dichiarazioni:


"Bertolaso: c'è qualcosa che non mi torna. «Non si capisce per quale ragione oggi ci sia a Napoli la spazzatura nelle strade, c'è qualcosa che non mi torna» dice il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso."
Non si capisce per quale motivo l'amor proprio di certe persone sia venduto a così basso prezzo. La figura del piagliaccio a cui tirano i pomodori piace molto oggigiorno...i gusti. Un semplice rompicapo per Bertolaso, capace anche lui di risolverlo (la marmotta della milka ha impiegato 6 minuti per dare la soluzione): cosa unisce le parole "Nola", "Villa Literno", "Acerra", "Marigliano" e "strade laterali"?


"«Stiamo assistendo - dice - a dei tentativi di smarcarsi, di passare il cerino a qualcun altro o di dire che qualcosa non è stata fatta bene quando ce ne siamo occupati noi."
Grasse risate:





"Tentativi che però non hanno ragione di esistere: abbiamo fatto le discariche e sistemato il ciclo di raccolta della spazzatura, avviato la raccolta differenziata in maniera seria e realistica e abbiamo aperto l'impianto di Acerra, che a detta di tutti e il miglio termovalorizzatore che c'è in Italia."
Vroom! Ed abbiamo già concluso, senza argomentare ed entrare nel dettaglio. Potrei farlo anch'io e...non lo faccio. Vediamo i punti:
  1. Le discariche: http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=18201
  2. La differenziata è inutile se nessuno la raccoglie: http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2010/09/16/emergenza-rifiuti-a-napoli-lettera-dallinferno-7/
  3. Acerra: http://www.terranews.it/news/2010/05/inceneritore-di-acerra-quante-false-verita e http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=119158&sez=NAPOLI


"Dunque non si capisce perché oggi vi sia la spazzatura nelle strade». "
Dunque non si capisce perchè il Barnum non abbia preso Bertolaso come attrazione principe.


"Assessore all'Igiene: «Condivido in pieno quanto detto dal sottosegretario Guido Bertolaso - dice l'assessore comunale all'Igiene, Paolo Giacomelli - In questo momento non si capisce perché si vuole colpire la raccolta dei rifiuti a Napoli con manifestazioni e proteste dei lavoratori."
Punto interessante della faccenda. Traduzione: non si capisce perchè non vi mettete l'anima in pace, abbiamo il monopolio della violenza su di voi e lo faremo valere. Quante volte dobbiamo ripetere che pensiamo noi al vostro bene? Delegate, no? Lo fate in tempo di voto, potete farlo anche ora. Poi quando sarete colpiti da malattie mutanti e deformanti sdoganeremo tutto verso qualche luogo comune abbastanza gonfiato...uhm...tipo l'inceneritore. Ci inventeremo l'ennesima puttanata e ve lo metteremo nel culo per l'ennesima volta, scampando sempre alle ire del popolo. Un sistema già oliato a dovere. Voi dovete pensare solo a delegare.


"E non si capisce neanche perché si vuole creare un clima di tensione complessivo, bruciare i camion è una cosa gravissima. Si farà di tutto per eliminare i cumuli da punti strategici come gli ingressi delle scuole»."
Traduzione: i media sono con noi e vi diffameremo sgonfiando le vostre chiacchiere. Combattere per la propria terra e la propria libertà non deve essere affar vostro, sappiamo noi cosa è giusto e sbagliato. Stiamo solo cercando il modo in cui incanalare la vostra rabbia, poi sarà tutto più semplice. Come vedete delle case ce ne sbattiamo altamente, pensiamo in primis ai luoghi in cui la propaganda può plasmare le menti più efficacemente diffondendo l'unico e vero verbo della demo(analfabeto)crazia.


"«Non è tollerabile - dice il prefetto di Napoli, Andrea De Martino - che si commetta un reato gravissimo impedendo lo svolgimento di un servizio pubblico, bisogna rispettare le norme e gli altri»."
Traduzione: non metteteci i bastoni tra le ruote o ve la faremo pagare cara. Deteniamo il monopolio della violenza e ci basta poco per utilizzare i vostri soldi per punirvi adeguatamente. Non avete voce in capitolo in questa faccenda, meglio se vi ritirate con le buone.

Traduzione per "norme": affari relativi al tornaconto degli scarafaggi dello Stato.
Traduzione per "altri": gli scarafaggi dello Stato.


"«Abbiamo predisposto un piano di vigilanza lungo l'itinerario dei pochi mezzi di Enerambiente rimasti a disposizione per la raccolta - ha spiegato il questore -I compattatori saranno scortati da forze di polizia perchè non possiamo rischiare un ulteriore agguato»."
Le nostre tasse in azione.


Mantovano: "Vi e’ il tentativo di gruppi anarchico-insurrezionali o dell’area dell’antagonismo di aizzare la protesta sociale, mettendo un comune contro l’altro o comunque impedendo l’individuazione dei siti e lo stoccaggio dei rifiuti o tentando di farlo”.
Questa frase non necessita di traduzione. I peggiori luoghi comuni sono raccolti in questa subdola e vile accozzaglia di lettere. All'attento lettore il compito di scovarli.

Per quanto riguarda i fantomatici e pericolosi sovverisvi di cui poco sopra si parla: http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2010/09/22/terzigno-disordini-contro-la-discarica-i-movimenti-nessuna-infiltrazione-della-camorra-solo-gente-disperata/


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Note


Dichiarazioni estratte da: A Napoli è di nuovo emergenza rifiuti: raid vandalico mette fuori uso 50 mezzi.

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Nucleare

Puntata di Presa Diretta del 19 settembre scorso. In questo reportage Riccardo Iacona ci porta nel mondo del nucleare: è sicuro per la salute di quelli che ci vivono attorno? Che fine fanno le centinaia di tonnellate di scorie radioattive prodotte dalle centrali? E infine, come sono le centrali nucleari che il Governo Berlusconi vuole far costruire in Italia?

Per rispondere a questa domanda Presa Diretta ha mandato i suoi inviati in Finlandia, Germania, Francia, Inghilterra, i paesi europei che da più anni convivono con l'industria nucleare dell'energia. Con NUCLEARE Presa Diretta vi fa conoscere i più importanti studi scientifici internazionali sull'aumento della frequenza dei tumori attorno alle centrali nucleari; vi fa vedere da vicino i grandi depositi di riprocessamento e di stoccaggio delle scorie in Germania, Francia e in Inghilterra, vi porta negli unici due cantieri dell'EPR, la centrale nucleare francese di nuova generazione che l'Italia sta per comprare, per sentire cosa ne pensano i progettisti, gli ingegneri e i lavoratori che le stanno costruendo.

NUCLEARE è un racconto di Vincenzo Guerrizio, Riccardo Iacona, Alessandro Macina.






Parte #2/7
Parte #3/7
Parte #4/7
Parte #5/7
Parte #6/7
Parte #7/7



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giovedì 23 settembre 2010

In effetti...siamo fregati

Intervista a Peter Schiff al Dylan Ratigan show, in cui tira le somme della situazione economica statunitense. L'interventismo del governo continua ad ostacolare la ristrutturazione naturale del mercato e la Cina, comprando i titoli del tesoro statunitensi, tiene in piedi ancora la baracca dello zio Tom. Mentre Obama e Wall Street vanno a letto insieme, l'imprenditoria è soffocata da tassazione e maggiori regolamentazioni, i sussidi corrono veloci per salvare gli "amici" del governo, l'inflazione si infiamma e la classe giovane deve sobbarcarsi il peso del "sacrificio" per la coesione sociale. Rivolta o emigrazione sono le possibilità che rimangono. Ma per la seconda vale il detto: "Tutto il mondo è paese". Morale della favola: we're screwed.






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Urrà, la recessione è finita!


Ora, dopo aver appreso del casino coi debiti pubblici e la probabile bolla ad essi connessa, come se ne escono i "cervelloni" del NBER? La crisi è già finita da un pezzo. Forse un mondo parallelo è in collisione col nostro, perchè questi segni di ripresa ed uscita dal baratro non ci sono ancora. Ci troviamo ancora in caduta libera, diversamente da come dicono al NBER, secondo cui il fondo si sarebbe già toccato. Ed intanto l'oro continua a salire e la svalutazione delle monete continua incessante. Urrà!

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di Robert P. Murphy (1)

Certe volte è imbarazzante essere un'economista professionista. Lunedi il National Bureau of Economic Research (NBER) ha ufficialmente dichiarato che la nostra recesisone è finita -- 15 mesi fa. Si, proprio così, nonostante sempre più analisti siano preoccupati sulla possibile implosione dell'economia, il NBER annuncia che la recesisone è finita nel giugno del 2009. L'intero episodio sottolinea la volgarità dell'economia tradizionale.


L'Annuncio del NBER

Per essere onesti, citiamo da questo periodo:
"CAMBRIDGE, 20 settembre, 2010 -- Il Business Cycle Dating Committee del National Bureau of Economic Research si è riunito ieri in conferenza. In questo meeting la commissione ha determinato che è stato raggiunto un punto minimo nelle attività economiche nel giugno del 2009. Questo minimo rimarca la fine della recessione che iniziò nel dicembre 2007 e l'inizio di un'espansione. La recessione è durata 18 mesi, il che fa di essa la più lunga di qualsiasi altra recessione sin dalla Seconda Guerra Mondiale. [...]
Nel determinare che un minimo è occorso nel giugno del 2009, la commissione non ha concluso che le condizioni economiche sin da quel mese siano state favorevoli o che l'economia sia ritornata ad operare a capacità normale. Piuttosto la commisisone ha determinato solo che la recessione è finita ed una ripresa è iniziata in quel mese. [...]
La commissione ha deciso che qualsiasi flessione negativa futura dell'economia sarebbe una nuova recessione e non una continuazione della recessione che è iniziata nel dicembre 2007. Le basi per datare questa decisione sono state la lunghezza e la solidità della ripresa."


Se per nient'altro, l'annuncio del NBER dovrebbe dare una seria frenata a coloro che castigano gli Austriaci per il loro approccio "non scientifico" all'economia. Ludwig von Mises famosamente argomentò che l'economista dovrebbe procedere attraverso logica deduzione, piuttosto che imitare il metodo dei fisici.

Naturalmente molti economisti tradizionali hanno preso in giro Mises per queste visioni apparentemente antiche; Paul Samuelson scrisse: "tremo per la reputazione del mio soggetto". E' divertente, perchè ho una reazione simile nell'opinione dei nostri maghi macroeconomici al NBER.

Ora fermatevi e pensate a cosa è successo: secondo il NBER, l'economia statunitense è passata attraverso una pesante recessione dal dicembre 2007 al giugno 2009. C'è voluto che arrivasse il primo dicembre del 2008 affinchè il NBER annunciasse che l'economia era in recessione -- un'intero anno dopo che era iniziata (secondo lo stesso NBER). E poi, con l'annuncio di questa settimana, il NBER ha affermato che l'economia è uscita dalla recessione, esattamente 15 mesi dopo il fatto.

Il Business Cycle Dating Committee del NBER è composto da alcuni nomi abbastanza prestigiosi (vedete la lista alla fine di questo articolo). Sicuramente non sto suggerendo che questi tizi siano un branco di idioti.

Piuttosto sto evidenziando l'effettiva inutilità dell'approccio empirico quando giunge a "mettere a punto" la macroeconomia. Anche se avessimo una ragione per credere che le politiche del governo potessero prevalere sui fallimenti del libero mercato, tali interventi sarebbero senza speranza come quelli di un chirurgo sulla Terra che tenta di operare un paziente marziano con un bisturi controllato a distanza. Il ritardo del segnale sarebbe enorme.


A Parte i Ritardi, le Definizioni Sono Folli

Il problema non è solo quello del segnale ritardato. L'approccio reale della macroeconomia tradizionale -- con il suo focus sugli aggregati come il "Prodotto Interno Lordo" e "Reddito Nazionale Lordo" -- è fuorviante, e tende a supportare le stesse politiche interventiste che prolungano le crisi.

Per esempio, la maggior parte dei lettori probabilmente pensa che l'economia degli Stati Uniti era in uno stato di tremenda fifa per tutti gli anni '30. Dopo tutto le persone si riferiscono a quel periodo come a quello della "Grande Depressione". E sicuramente, dal 1931 al 1940, il tasso annuale ufficiale di disoccupazione non è mai calato al di sotto del 14,3%. Senza dubbio quindi, l'americano medio avrebbe avuto come la sensazione che l'intera economia di quel periodo fosse realmente in brutte acque.

Ed ancora, se andate alla cronologia dei cicli economici del NBER vedrete che la "Grande Depressione" è apparentemente un termine improprio. C'era una recessione dall'agosto del 1929 al marzo del 1933, e poi un'altra (piccola) dal maggio 1937 al giugno 1938.

In particolare il NBER dice che che l'economia statunitense era in ripresa da marzo 1933 fino a maggio 1937, anche se i tassi annuali di disoccupazione durante quei tre anni erano del 21,7%, 20,1% e 17%. Questa è piuttosto una ripresa sbiadita, non direste?

Diciamo che state correndo e poi vi rompete una gamba. Dovete gattonare ora, ma avete sviluppato questa abilità e siete in grado di arrivare da qui a lì. Vi siete ripresi dall'incidente? Secondo il NBER, si -- finchè riuscirete a gattonare più veloce rispetto alla prima volta che siete caduti a terra in agonia.

Il problema non riguarda semplicemente definizioni tecniche economiche che differiscono da quelle profane. No, il problema è che la fiducia sugli (alquanto ambigui) aggregati dà falso credito a politiche dannose. Per esempio, cosa successe nel marzo del 1933 che "fece finire" la terribile recessione sotto Herbert Hoover? Quello fu l'esatto mese in cui si insediò Franklin Delano Roosevelt.

Tra le altre cose quando FDR entrò in carica immediatamente decretò una "vacanza bancaria" e -- oh si -- sequestrò l'oro di tutti. Tagliando gli Stati Uniti fuori dal gold standard, diede alla FED luce verde per eseguire un piccolo scoppio di inflazione monetaria attraverso una maggiore espansione generale:




Ovviamente ci sono parecchi macroeconomisti che pensano che le nuove politiche di FDR ripararono realmente l'economia, e fu solo la ristrettezza monetraria della FED (combinata con i tentativi sbagliati di FDR per un'austerità di bilancio) che portò ad una ricaduta nel 1937.

Ho discussi di tali affermazioni qui. Nell'attuale articolo voglio solo evidenziare che le tecniche del NBER giustificano implicitamente il Grande governo. Per esempio, supponiamo che gli Austriaci abbiano ragione e che gli interventi massicci della FED -- raddoppiati dagli assurdi programmi "di stimolo" del governo ed altre invasioni del potere -- al meglio possano posticipare la correzione economica ed in effetti possano rendere il crollo molto peggiore.

Bè secondo il modo in cui lavora il NBER, nessuno lo saprà mai questo. Invece la "storia" prenderà nota che Bernanke ed Obama hanno tentato davvero di porre fine alla terribile Grande Recessione -- nello specifico, a giugno del 2009 --, ma poi venne qualcos'altro ed inspiegabilmente distrusse le cose. Forse Christine O'Donnell.


Conclusione

Le segnalazioni in ritardo del NBER sull'inizio e la fine dei cicli economici sono pane per i comici di tarda serata. L'americano medio sapeva benissimo che l'economia era in brutte acque prima che il NBER lo annunciasse, e l'americano medio sa benissimo che la nostra economia è ancora in seri problemi.

Ancora peggio, l'approccio del NBER giustifica interventi massicci nell'economia da parte del governo e della banca centrale. L'approccio "scientifico" alla macroeconomia non porterà mai a risultati positivi a meno che le tecniche diagnostiche prendano qualche lezione dall'economia Austriaca.


[*] traduzione di Johnny Cloaca

(1). Fonte originale: qui



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C'è un nuovo allarme debito che scuote l'Europa



E' un toccasana svegliarsi la mattina con notizie simili. Sapere il giorno prima che la recessione "è finita" e poi ritrovarsi nel pantano peggiore. Ma la FED aveva "nuovi strumenti" per prevedere tutto ciò, soprattutto in fase d'espansione del credito. A parte la figura dei babbei di chi li sentiva, che succede quando si mette troppa acqua in un "palloncino"?

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di Mauro Bottarelli

E tre! Dopo Peter Orszag e Christina Romer, ora anche Larry Summers, principale consigliere economico di Barack Obama, ringrazia e saluta: a novembre tornerà a insegnare ad Harvard. Difficile dar loro torto: da un lato la situazione appare sempre meno gestibile, dall’altro la scelta della Fed di dar vita a una nuova ondata di stimolo rischia di creare le condizioni della “bolla perfetta” di debito pubblico. Anche perché nelle stanze della politica di Washington cominciano a circolare voci preoccupanti, filtrate ovviamente da New York: lo yuan cinese, infatti, potrebbe deprezzarsi ulteriormente più che apprezzarsi a causa della bolla del settore real estate cinese che starebbe per esplodere.

La pensa così, almeno, Jim Chanos, fondatore dell’hedge fund Kynikos Associates, notoriamente protagonista di politica “da orso” verso la Cina. Una bella scommessa, visto che da nove giorni a questa parte lo yuan si sta apprezzando contro il dollaro dopo le sparate congiunte di Barack Obama e Tim Geithner contro il mancato rispetto degli accordi monetari da parte di Pechino. «Pensiamo - dichiara a ilsussidiario.net Chanos - che ci sia una grossa bolla speculativa in Cina e questo potrebbe avere un effetto urto nei confronti di certe commodities e materiali. Non faccio mistero del fatto che noi come fondo siamo short su aziende di costruzione immobiliare e anche aziende che trattano materiali basici per l’edilizia».

Il problema è che oggi l’export netto non contribuisce più come prima alla crescita economica del paese e le autorità cinesi stanno prendendo in seria considerazione una nuova politica di stretta per quanto riguardo il mercato immobiliare. In questo quadro, quindi, il rischio è un deprezzamento dello yuan, ipotesi che rimetterebbe il turbo alle esportazioni, ma che creerebbe problemi insopportabili per gli Stati Uniti.

«Occorre mettersi ottime lenti quando si guarda ai dati macro offerti dalle autorità cinesi, perché ciò che vediamo è quasi sempre ciò che vogliono farci vedere. La loro unica preoccupazione ora è di correre sempre di più per mantenere quei numeri legati al Pil, questo è il problema. In Cina tutto è legato ai numeri, alla politica del salvare la faccia e questo anche perché rispetto all’Occidente in Cina non esiste libero mercato, la maggior parte delle attività economiche sono fatte attraverso imprese controllate dallo Stato e banche statali o semi-statali», prosegue Chanos.

Attraverso la tentazione di una politica di stretta, la Cina si starebbe quindi preparando il terreno per un atterraggio morbido dall’esplosione della bolla, «il problema è che la storia ci insegna che normalmente gli avvenimenti si palesano in maniera più incontrollabile quando si va verso il basso, piuttosto che quando si cresce», conclude Chanos. Se a questo uniamo il fatto che la domanda per nuovi mutui immobiliari è scesa per la quarta settimana di fila negli Usa, -0,03 a quota 4,44%, nonostante i tassi fissi a livelli mai così bassi, allora capite che è la situazione macro a mandare segnali sconfortanti: ancora uno 0,1% di declino è arriveremo al record negativo del 1990.

Oltretutto, il guaio è rappresentato anche dal fatto che in vista della nuova politica di stimolo della Fed, l’oro sta puntando diretto verso i 1300 dollari l’oncia: ieri mattina la quotazione era di 1293,5, +1,51% in un giorno. Ma sui mercati non c’è appetito solo per il bene rifugio per antonomasia, anche i bond dei paesi periferici europei vanno a ruba (le aste degli ultimi giorni lo confermano) ma i rendimenti che i paesi sono costretti a pagare per finanziarsi sono insostenibilmente alti e, quindi, vedremo i paesi che emettono costretti a ristrutturare il loro debito. Insomma, cresce la paura riguardo la capacità di Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna di ripagare il loro debito: «Quando paghi quasi quattro punti più del bund, sia te che io potremmo prendere a prestito del denaro», sentenzia Irwin Stelzer, direttore dell’Hudson Institute ed eminenza grigia negli Usa di Rupert Murdoch.

«Il problema è che sui mercati gli investitori stanno diventando sempre più nervosi riguardo la capacità di questi paesi di far fronte al loro debito, non vedo la possibilità di poter continuare su questa strada, con questi tassi di interesse, senza una qualche sorta di ristrutturazione. La matematica, d’altronde, è molto semplice: non si può andare avanti così», prosegue Stelzer. Molto preoccupato al riguardo anche Par Magnusson, capo analista per il mercato nordico a RBS, secondo cui «ovviamente è abbastanza facile vendere bonds con rendimenti di quel genere, il problema è che prima o poi quel denaro devi ripagarlo.

Per esempio, come diavolo può la Grecia ripagare un tasso di interesse dell’11% con il rapporto debito/Pil al 100%? Siamo a quota 12,5% del Pil soltanto in pagamento di interessi». Che fare, quindi, visto che ad esempio la Grecia ha già beneficiato e sta beneficiando degli aiuti dello European Financial Stability Facility (EFSF), un fondo recentemente valutato con rating AAA dalle principale agenzie di valutazione? Per Stelzer, però, «l’EFSF non è grande come si pensava all’inizio e quindi non sarebbe in grado di aiutare le nazioni in crisi per un lungo periodo di tempo. Inoltre, chiunque ancora oggi guardi alle agenzie di rating come una sorta di guida o di valutatore di strumenti e mezzi, significa che non ha letto i giornali negli ultimi dieci anni».

Il guaio, da un certo punto di vista, è che la questione della ristrutturazione del debito da parte di alcuni paesi è stata messa nel dimenticatoio nel momento stesso in cui la Bce ha deciso di entrare nel mercato dei bonds e comprare obbligazioni sovrane, politica sufficiente a calmare artificialmente i mercati e non porre sotto esame la questione della ristrutturazione. Non la pensa così Magnusson, secondo cui «la Bce fa quello che può. Il problema sono i governi di quei paesi che stanno soltanto facendo rotolare in avanti la palla di neve, il problema è che così facendo prima o poi ci sarà la valanga». Già, prima o poi arriverà la valanga.

Oppure la vendetta sovrana contro l’eccesso di speculazione creata ad arte dalle agenzie di rating e dalle banche d’affari: un haircut secco dei rendimenti del 30-40% in ossequio all’emergenza oppure la loro spalmatura su archi temporali più lunghi oppure ancora legislazioni punitive a livello di imposizione fiscale sulle obbligazioni. Certo la Bce non sarà contenta, visto che sono soprattutto le banche - tedesche in testa - a fare incetta di bonds sovrani in cerca di yields che fanno ingolosire ma tant’è: se ci sarà da scegliere tra un default a catena e la scornatura di qualche speculatore istituzionale, penso si propenderà per la seconda ipotesi. Perché se casca il castello di sabbia, soffocano tutti: chi prima, chi poi.

P.S. Agenzia Reuters, tarda mattinata di ieri: «Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, sollecita le fondazioni bancarie azioniste di Unicredit a fare barriera contro una eventuale espansione dell’influenza tedesca sulla banca dopo l’addio dell’amministratore delegato Alessandro Profumo. In una apparente critica all’operato delle fondazioni, che sono anche espressione delle autorità politiche locali, Bossi osserva che Profumo è stato sfiduciato dal consiglio di amministrazione “al buio, senza avere un sostituto prima.

Spero che le fondazioni non stiano con le mani in mano, che si organizzi una difesa. Penso che Giuseppe Guzzetti (presidente della Fondazione Cariplo e dell’associazione delle fondazioni bancarie Acri, ndr) sia in grado di organizzare qualcosa”, ha detto Bossi ai giornalisti a margine dei lavori della Camera. «Avevo paura che la Germania potesse mettere le mani sulla banca ma ho visto che non hanno i numeri. Se c’è un minimo di intelligenza da parte delle fondazioni non ce la possono fare». Bene, ieri avevo detto che non intendevo esprimere il mio parere sull’affaire Profumo: ho cambiato idea. Sottoscrivo però ogni parola dell’editoriale di Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera di ieri, perfetto e sintetico.

Vi invito, però, a riflettere sulle parole del leader leghista, sufficienti di per sé a farvi capire cosa ci fosse veramente dietro alla sfiducia all’ex ad di Unicredit. Altro che quote libiche e malcontento dei bavaresi, i primi a dover tacere visto lo stato di salute di BayernLB e Hvb, acquistata proprio da Piazza Cordusio per salvarla dal fallimento. I timori di Giulio Tremonti per la dipartita di Alessandro Profumo sono tardivi, colpevoli e forse anche un po’ falsi: via XX Settembre ora si tenga stretti Luca Zaia e Flavio Tosi, veri capitani coraggiosi capaci di sbrogliare la matassa.

D’altronde, i leghisti la sanno lunga in fatto di economia e finanza: lo testimonia quel capolavoro ingiustamente dipinto come truffa che rispondeva al nome di Credieuronord... Volevate potere, posti e rendite di posizione per le vostre Fondazioni? Bravi, ora fatevi cannabalizzare da Monaco di Baviera, la quale certamente - in fase di piano di riorganizzazione, con circa 3mila esuberi già sul piatto - avrà certamente un occhio di riguardo per l’Italia, molto più dell’italiano Alessandro Profumo. Non a caso, da ieri mattina, nella City il titolo Unicredit è sulla lista “sell” dei principali fondi (altri lo hanno passato da “buy” a “neutral”).

Divertitevi ora, care Fondazioni, retaggio di un’Italia corporativa e feudale, le stesse che quando le scelte di Profumo portavano dividendi d’oro non hanno mai aperto bocca contro il loro amministratore delegato e le sue strategie aggressive di internazionalizzazione, salvo poi chiamarsi fuori dalle cash calls di ricapitalizzazione e divenire schizzinose portinaie dello stabile contro l’ingresso libico, destinato a portare quei soldi necessari a stabilizzarsi e ricreare nel medio termine i dividendi tanto amati in un passato recente. Preferite Monaco e i suoi debiti a Tripoli e i suoi miliardi?

I pazzi siete voi, non Alessandro Profumo: Barclays è praticamente una banca araba ma nessuno, in Gran Bretagna, pare preoccupato. Anzi. Pecunia non olet, soprattutto in vista di Basilea 3 e della nuova crisi del debito sovrano che sembra destinata a scatenarsi. Questa è una guerra politica e di potere, la golden share leghista sul governo è sempre più marcata: attenzione, la situazione politica - già dalla prossima settimana - potrebbe precipitare. E i cds tornare a impennarsi in maniera preoccupante.


[*] Fonte: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2010/9/23/FINANZA-C-e-un-nuovo-allarme-debito-che-scuote-l-Europa/3/114393/



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mercoledì 22 settembre 2010

Ehi voi, attenzione che vi buchiamo!




di Johnny Cloaca


Yawn! Mi pare di essere uscito da un lungo letargo in cui mi sembrava di ricordare null'altro che logica e senso della realtà. Soprattutto il buon senso lavorava a favore delle persone e almeno per una volta non ci si poteva lamentare.

All'improvviso qualcuno deve aver unito la mente di Guy Pearce con il giorno della marmotta e tutto d'un tratto...buio! Un reset generale dal punto di vista del senso critico ed un'apparente discesa verso l'irrazionalismo. Di recente infatti è tornata a tamburo battente la nenia secondo cui "saremmo tutti in pericolo" e bisogna "affidarci alle istituzioni afficnhè facciano il nostro bene". Qualsiasi problema abbiamo, ci pensano loro. Essere adulti...questa parte della vita sconosciuta. Comunque, leggiamo:


"Con il cambio di stagione alle porte e i primi freddi autunnali, si fa sempre più manifesto l’arrivo dell’influenza, che quest’anno – stando alle parole del Ministro della Salute Ferruccio Fazio – potrebbe anche anticipare il suo arrivo rispetto alla media degli ultimi anni. "
I lettore viene a contatto con una realtà già mistificata e demonizzata, si inizia a puntare l'attenzione verso il "pericolo". Si prepara psicologicamente il lettore, per incanalarlo verso una strada desiderata. Da notare come la stessa scusa fu già usata dallo stesso ministro Fazio quando predicava l'assoluta pericolosità del virus H1N1 ed urgeva il ricorso ai ripari. "La fornitura dei vaccini per l'influenza A e' stata pianificata secondo il principio di precauzione", disse lo stesso Fazio; la Kopacz, quindi, è stata una pazza squilibrata?


"È previsto appunto un primo picco nel mese di dicembre e non è da escludere anche una seconda ondata del virus dell’influenza A."
Il virus soggetto ai tabellini di marcia. Anche lui poveretto deve timbrare il cartellino. Infatti dopo la prima cantonata la congiunzione "e" mette a posto le cose facendo tornare alla realtà il lettore, visto che prevedere simili situazioni è improbabile in egual misura alle possibilità che la FED ha di prevedere le stime sulla recessione con i suoi "nuovi strumenti".


"Sotto osservazione infatti, anche per quest’anno, sarà il tanto temuto virus H1N1, che la passata stagione ha fatto scattare l’allarme pandemia."
Questo punto è uno dei più importanti. L'allarmismo becereo e subdolo che si scatenò lo scorso anno fu davvero al limite dell'assurdo, con l'ecatombe pre-2012 che sembrava alle porte. Stranamente, durante la terribile "pandemia", si scordava di dire che:
"Ma c’è un mistero che è davvero difficile da spiegare: i sei morti delle ultime settimane hanno occupato pagine di giornali. Della strage dell’anno scorso nessuno ha scritto una riga. Nemmeno noi: questa è una autodenuncia, una vera confessione a futura memoria. Il Giornale, come tutti gli altri quotidiani, nel 2008, e negli anni precedenti, ha omesso di raccontare al suo pubblico che l’influenza stagionale ha fatto circa 300 morti. Nel 2006, stando ai dati Istat, i decessi sono stati 298. Nel 2003 un po’ di più, oltre 340: e mai una riga. E la cifra salirebbe a 4.000 circa, se si contassero anche le vittime che, oltre al virus, soffrivano di altre malattie (come cinque dei morti italiani da AH1N1). Sono molti di più del virus A, eppure li ha accompagnati solo il silenzio. Una strage occultata?"[1]
Si ometteva anche che la cifra totale dei decessi per le complicanze dovute all'influenza, è costituita per il 95% dalle morti che avvengono nei Paesi del Terzo Mondo che sono ad elevato rischio per le condizioni igienico-alimentari scadenti. Ma la H1N1 era l'apocalisse in persona.


“Nelle precedenti pandemie – spiega il Professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano – abbiamo assistito anche a seconde o terze ondate del virus, e l’H1N1 sta circolando ancora abbastanza intensamente nell’emisfero australe. Non possiamo escludere, quindi, una nuova ondata anche quest’anno”.
Questo è davvero un figuro ambiguo, mentre spargeva allarmismo rilasciava dichiarazioni simili:
"E' giusto vaccinare i giovani contro l'influenza normale e da AH1N1. Lo sostiene il virologo Pregliasco dell'Universita' statale di Milano. L'esperto italiano condivide la posizione del premio Nobel per la medicina Montagnier secondo il quale i giovani non hanno il immunitario pronto a difendersi da un nuovo virus. Il vaccino - sostiene Pregliasco - mira ad evitare che i giovani con la loro vita sociale intensa diventino ''untori, una vera e propria bomba biologica''[2]
diceva anche:
«Semplicemente - spiega il virologo Fabrizio Pregliasco - questa influenza ormai ha richiamato l’attenzione e tutti hanno gli occhi puntati. E il fatto che colpisca i giovani crea ancora più allarme. Negli anni scorsi si moriva lo stesso, ma senza clamore».[3]
Diffidate dalle banderuole.


"Come prevenirla? La risposta è al quanto scontata: c’è il vaccino."
Ed ecco l'asso di bastoni. Vogliamo ricordare nelle brodaglie dello scorso anno che c'era? Si?
"Ingredienti del vaccino per l'Influenza Suina 2009

Quello che segue è un elenco incompleto (ma ugualmente significativo) degli
ingredienti del vaccino, diviso per case produttrici:


GlaxoSmithKline Plc con sede a Londra

Ingredienti del suo vaccino:

Adiuvante alluminio: un composto contenente alluminio. Rilascia un antigene (una sostanza attiva che è in grado di generare una risposta immunitaria maggiore dal corpo, e quindi lo fa reagire con i prodotti di tale risposta), causando forti reazioni che possono compromettere il sistema immunitario. È stato associato alla Sindrome della Guerra del Golfo che ha causato enormi danni permanenti a migliaia di militari. L'alluminio è una causa nota di disfunzione cognitiva.

AS03: squalene, l'adiuante di cui la GlaxoSmithKline detiene i diritti di proprietà. (Più avanti c'è la descrizione dello squalene)

Daronrix: vaccino della Glaxo dell'influenza aviaria H5N1.

Fosfato disodico: una polvere bianca, solubile in acqua salata. E' usato come additivo anti agglomerante Questa sostanza chimica inorganica è usata anche come fungicida e microbicida.

Formaldeide: una nota sostanza cancerogena e tossica per l'apparato riproduttivo e per lo sviluppo. È interessante notare che, nel 2007, la California ha utilizzato più di 30.000 tonnellate di questa sostanza cancerogena come microbicida sulle 50 più importanti coltivazioni sparse nel suo territorio.

Octoxynol 10: (anche noto come Triton X-100) un detergente, emulsionante, umidificante e antischiuma. (L'Octoxynol-9 è un spermicida.) Può alterare l'attività metabolica, danneggiare le membrane, e causare un rapido declino delle funzioni delle cellule.

Polisorbato 80: Conosciuto anche come Tween 80. È usato come emulsionante nei cosmetici, ed è uno degli ingredienti del Gardasil, il vaccino contro il cancro al collo dell'utero che viene imposto o promosso alle adolescenti. Questo ingrediente è noto per provocare infertilità, convulsioni epilettiche, aborti spontanei, e shock anafilattici che possono essere mortali. Finora sono stati segnalati 28 morti a causa del Gardasil.

Cloruro di sodio: sale da tavola raffinato. Il sale naturale è un complesso minerale che equilibra l'acqua dentro e fuori le nostre cellule. Al contrario il sale raffinato, cloruro di sodio, viene trattato chimicamente e contiene molte altre sostanze chimiche nascoste che distruggono le proprietà curative del sale naturale. Il corpo può ottenere la maggior parte del suo fabbisogno giornaliero da una dieta con alimenti biologici che escluda gli alimenti lavorati.

Squalene: un olio naturale ricavato dagli squali (per lo più si trovato nel fegato). Lo squalene induce infiammazioni croniche mediate dal sistema immunitario, in particolare delle giunture, che i medici chiamano artrite reumatoide. Le conseguenze sulle persone che hanno già una infiammazione prodotta dal sistema immunitario non sono irrilevanti, come pure l'insorgenza di nuovi casi di lupus e stanchezza cronica. Lo squalene viene aggiunto a tutti i nuovi vaccini. E' associato alle migliaia di militari che hanno contratto la "Sindrome della Guerra del Golfo" e hanno subito danni irreparabili del sistema immunitario, compreso lupus, sclerosi multipla, fibromialgia e artrite reumatoide.

Thimerosal: (Mercurio) Lo si trova in tutte le dosi multiple di vaccini. Qualsiasi quantità di mercurio è altamente tossica. Non esiste un livello di sicurezza. Questo è stato più volte associato ai tassi crescenti di autismo, sclerosi multipla, e ADHD.

Vitamina E: Questa vitamina antiossidante aiuta a proteggere le funzioni dei globuli rossi del sangue, e contribuisce a ossigenare i nostri tessuti. Le fonti migliori sono gli oli vegetali pressati a freddo ottenuti dal germe di grano, semi di girasole e di cartamo da coltivazioni biologiche. La vitamina E ricavata dal mais o dalla soia ora proviene spesso da fonti geneticamente modificate, e puoi stare certo che i vaccini contengono quella.


Baxter International con sede a Chicago

CELVAPAN, il suo nome comune: vaccino contro l'influenza pandemica (H5N1)

NOTA: Gli effetti collaterali includono: cefalea, capogiri, vertigini, nasofaringite, brividi, stanchezza, malessere, dolore nella zona di iniezione. Non ci sono indicazione sulla dose di vaccinazione del CELVAPAN e sulla frequenza della somministrazione per i minori di 18 anni e per le persone che hanno malattie autoimmuni.

Ingredienti del vaccino: delle cellule in coltura sono prese da una specie di scimmie, chiamata Scimmia Verde Africana, attraverso un processo con cellule"Vero" (nome dato a stirpe di cellule inizialmente prelevate dalla scimmia verde), invece del tradizionale sistema basato sulle uova. I tessuti prelevati da questa specie di scimmie sono stati responsabili della trasmissione di virus, tra cui l'HIV e la poliomielite. La Baxter ha posto una richiesta di brevetto su un processo che utilizza questo tipo di coltura cellulare per la produzione di quantità di virus infettivi, che vengono poi raccolti, inattivati con formaldeide e luce ultravioletta e detergenti. La Baxter ha prodotto tutti i componenti del vaccino per l'H5N1 (influenza aviaria) in una stirpe di cellule “Vero” derivate dal rene di una scimmia verde africana. I dettagli della produzione di questo vaccino non sono ancora stati resi accessibili al pubblico.

Vaccino completo per l'H5N1 contro l'influenza, ottenuto da cellule “Vero”. (Vedi poco più sopra).

Trometamolo: noto anche come Tris o Tham. Un composto organico che può essere nocivo se inalato. Evitare il contatto con gli occhi, la pelle, e i vestiti. Effetti a lungo termine: nessun dato. Informazioni ecologiche: nessun dato.

Cloruro di sodio polisorbato 80, e acqua per l'iniezione.(di che tipo? Del rubinetto? Con il cloro?)


Novartis International AG con sede a Basilea, Svizzera

Focetria o chiamato con il suo nome comune: vaccino contro la pandemia influenzale. Brevettato l'8 maggio 2007.

NOTA: Gli effetti collaterali sono: mal di testa, sudorazione, dolori articolari, malessere febbre, brividi, e il dolore nell'area di iniezione.

Ingredienti del vaccino: virus: l'azienda sta utilizzando una linea cellulare proprietaria. (Non si sa se vengono impiegati tessuti di cane o di scimmia verde. Non sto facendo ironia) Utilizzando questo processo, invece di far crescere i ceppi del virus nelle uova di gallina, ha drasticamente ridotto il tempo necessario per iniziare la produzione del vaccino nei suoi laboratori in Germania. Il Focetria non deve essere somministrato a pazienti che hanno una reazione anafilattica (reazione grave) a uno dei componenti del vaccino, o di qualsiasi sostanza in tracce nel vaccino, come uova, proteine di pollo, kanamicina, neomicina (due antibiotici), formaldeide, bromuro di cetiltrimetilammonio (CTAB, un disinfettante utilizzato per sterilizzare utensili e strumenti) e polisorbato 80. Il foglio dei dati sulla sicurezza del CTAB riporta che le sue proprietà chimiche, fisiche e tossicologiche non sono state investigate esaurientemente ma è irritante per le mucose e il tratto respiratorio superiore. E' catalogato anche come diserbante e microbicida.

Squalene: vedi sopra poco più sopra.

MF59: Un adiuvante proprietario a base di olio che contiene Tween 80, Span85, e squalene. L'MF59 ha sostanzialmente una più elevata reattività genetica e tossicità sistemica di quella dell'allume. Questo adiuvante fa parte di una nuova generazione di potenti booster per i vaccini. I precisi meccanismi d'azione della maggior parte degli adiuvanti sono ancora solo parzialmente compresi. Studi sui ratti con adiuvanti a base olio hanno dimostrato gravi reazioni tra cui paralisi, deformazione degli arti, malattie autoimmuni, gravi forme di artrite e gravi effetti sul sistema immunitario. La FDA al momento non ha ancora approvato il suo utilizzo in qualsiasi vaccino.

Span85: brevettato dalla Chiron (acquistata da Novartis). Il suo nome chimico è Sorbitano Trioleato. (foto) Si tratta di un liquido oleoso usato in medicina, nell'industria tessile, nei prodotti cosmetici, nelle vernici come emulsionante, antiruggine e addensante. Alcune fabbriche in Cina si sono specializzate esclusivamente nella produzione di Tween 80 e Span 85. Questo prodotto chimico è usato come pesticida. Viene anche usato come adiuvante per i vaccini ed è tossico per gli esseri umani per cancerogenicità, neuro tossicità, acuta tossicità, è tossico per l'apparato riproduttivo e contrasta lo sviluppo nei bambini e negli adolescenti."[4]
Ulteriori commenti sono superflui.


"Come ogni anno, la campagna di vaccinazione stagionale inizierà nel mese di ottobre e sarà indirizzata particolarmente ai soggetti considerati a rischio a causa delle complicanze che potrebbero insorgere e che per quelle persone potrebbero addirittura rivelarsi fatali."
Traduzione: l'ennesima campagna di propaganda è iniziata, i nostri preferiti sono quelli con un piede nella fossa, la nostra miglior clientela fino ad oggi. Facilmente impressionebili dall'effetto paura sono i destinatari perfetti della nostra brodaglia, tanto se schiattano possiamo sempre dire che sono state le complicanze o il virus troppo apocalittico da fermare a farli trapassare. Dell'efficaica (effectivness) del vaccino, poi, ce ne sbattiamo.


"Tutti posso comunque richiedere di essere vaccinati."
Traduzione: ah! l'invito è aperto a tutti. Più siete meglio è per noi, chiudere in pari il bilancio rispetto all'anno precedente è sinonimo di perdita per noi.


"Il nuovo vaccino sarà trivalente: proteggerà quindi non solo dai due virus “australiani” della stagionale ma anche dal tanto temuto H1N1. Nello specifico, sarà così composto (per l’emisfero settentrionale)"
3 in 1, ora anche i vaccini in sconto. L'apertura di nuovi stabilimenti (ricordate quello proprio in Messico?[5])ha probabilmente causato un surplus di produzione. Tanto vale fonderli, no?


"Il Ministro Fazio, che già lo scorso agosto aveva redatto la circolare con le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza stagionale 2010-2011, invita, oltre alla vaccinazione a seguire le consuete semplici regole di igiene e protezione individuale"
Ora per quanto riguarda le cosidette raccomandazioni...rullo di tambrui:
"Un anno dopo l’annuncio, l’11 maggio 2009, dell’inizio della pandemia influenzale, molti governi occidentali si ritrovano con scorte inutilizzate di farmaci antivirali e vaccini contro il nuovo virus A (H1N1), ordinati a un carissimo prezzo, mentre la banca JP Morgan valuta il giro d’affari tra 5,8 e 8,3 miliardi di euro. Emerge che, a partire dal 1999, data delle prime linee guida dell’Oms per le pandemie, alcuni esperti con un ruolo chiave nella loro elaborazione hanno legami di interesse con gli industriali. Le raccomandazioni vengono scritte da quattro esperti in collaborazione con il «Gruppo di lavoro europeo sull'influenza» (Eswi). «Ciò che questo documento non rivelava è che l’Eswi è interamente finanziato da Roche e dagli altri produttori di vaccini e che due degli esperti, René Snacken e Daniel Lavanchy, l’anno prima avevano partecipato a eventi finanziati da Roche», scrivono i giornalisti britannici Deborah Cohen e Philip Carter."[6]
Qui invece un bel resoconto di come nacque la leggenda della suina. Gira che ti rigira i nomi sono sempri gli stessi, ormai. Fare cartello paga sempre. Inutile dire a scapito di chi.


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Note

[1] Fonte: Influenza, quei 300 morti che nessuno vi ha raccontato.

[2] Comunicato ANSA del 2009-09-06.

[3] Fonte: Influenza, quei 300 morti che nessuno vi ha raccontato.

[4] Fonte: Vaccini e Pandemia Suina, la Formula


[5] Fonte: Comunicato stampa Sanofi-Aventis.


[6] Fonte: La grande truffa della "suina".



Fonte da cui questo articolo prende spunto: Influenza in arrivo, pronti per il vaccino?


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